SegnoPlay (già SegnoGame) è una rubrica di Segnocinema ideata e curata da Marco Benoît Carbone. La rubrica si occupa delle relazioni tra cinema e videogiochi in prospettiva critica e storica.

La rubrica nasce nel 2010, con il numero 161 di Segnocinema. Nel 2009  era stata anticipata da un articolo su videogiochi e critica: L’Occhio del Duemila: elementi per un’estetica e una critica del videogioco.

Il sito di SegnoPlay raccoglie le uscite della rubrica e altro.

Cinema e videogioco: percorsi di studio 

Nei nove anni che separano la prima uscita di SegnoGame dal 2017, la percezione pubblica del videogioco si è trasformata: i videogiochi, prima visti perlopiù in chiave culturalmente denigratoria e variamente sminuiti, sono oggi sulla cresta dell’onda del discorso giornalistico, accademico e persino istituzionale. 

Il rischio è che di videogiochi si passi dal non parlarne, o parlarne male, al parlarne solo in termini (auto)celebrativi, e dunque ingenuamente. O, in prospettiva accademica, in termini astratti.

Nei game studies, per esempio, la tendenza di una certa fazione è stata spesso quella di tergiversare e continuare a dibattersi sulle differenze tra interattività e narrazione––producendo, perlopiù, complessi luoghi comuni sulla differenza tra spettatorialità e gioco. 

Da un’altra prospettiva, negli studi filmici e sui media il tentativo è stato sempre e comunque quello di formulare nuovi e originali frasari su paradigmi e fenomeni di convergenza, transmedialità e storytelling. L’esito è stato spesso quello di appiattire esperienze ludiche e spettatoriali in un calderone indistinto, utile soprattutto per coniare fraseologie o  speculazioni astratte.

Cercando di evitare entrambe le tendenze, SegnoPlay ha intrapreso un percorso storico e critico attraverso il quale discutere tanto i territori in comune tra videogioco e cinema quanto le loro specificità, partendo da una riflessione sul perché di questo rapporto e sugli obiettivi di chi si propone di investigarlo.

L’obiettivo è quello di discutere i videogiochi senza entusiasmi acritici o autoreferenzialità disciplinari, leggendoli, accanto al cinema, in una storia in comune dei media, degli audiovisivi e della cultura.

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Leggi l’ultimo numero di SegnoPlay – su SegnoCinema 206.

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